Al tempo di Arrigo III (1048) il Castello di Lugnano fu ammesso all'Abbazia di Farfa. Nel 1252 Lugnano, insieme ai vicini Lisciano, S.Rufina e Cantalice, è annesso al regno di Napoli. Lugnano, unitamente a Lisciano, Categne, Petescia e Cantalice, collaborò per costruire nel 1309 il secondo quartiere, quello di S. Croce della nuova città angioina di Cittaducale, fondato da Carlo d’Angiò.
Nelle sue intenzioni, il nuovo centro doveva diventare capoluogo della provincia circostante. A Cittaducale vennero fatte confluire quindi le famiglie più importanti del territorio sabino ed una di queste famiglie, quella dei Quirini, proveniva da Lugnano.
I nobili Quirini abitarono a Cittaducale per una cinquantina d’anni, finchè, nel 1363, un’epidemia di peste non li costrinse a ritirarsi nuovamente nella natìa Lugnano, ed è probabile che siano stati proprio loro a portare nel paese la deliziosa statuetta della Madonnina del Fiore.
Intanto nella parte alta di Lugnano fu costruito il Convento di S. Rocco, meta tutt’ora di tantissimi escursionisti e gite scolastiche: dal convento si possono ammirare i bellissimi paesi Lugnano e Coccodrillo, suo vicino e amico da sempre, e la vasta piana reatina.
Sul Colle San Rocco, in posizione dominante il paese e la vallata, rimangono i resti del convento indicato con lo stesso nome. Il convento è ormai distrutto e rimangono solo alcuni poderosi archi a fare da quinta scenografica alla montagna, visibili anche da molto lontano. Poco più in alto rimangono in piedi le mura di cinta della chiesa.
